Concerto di San Giovanni 2019 della Banda di Pollenza

Nel segno di una tradizione tutta pollentina, il concerto estivo del patrono San Giovanni offerto dal Corpo Bandistico “G. Verdi” presso la Piazzetta Ricci, magnifico salotto pollentino a cielo aperto dall’acustica eccezionale, quest’anno si terrà sabato 22 giugno ed avrà inizio alle 21.30.
Il programma del concerto si muoverà da John Philip Sousa a Glenn Miller e Dizzy Stratford, passando per Gioachino Rossini e il nostro Fernando Sileoni (qui c’è il libretto di sala).
Il concerto sarà diretto dal Maestro Antonio Sileoni e l’ingresso sarà come sempre gratuito.

Concerto di San Giovanni 2019 del Corpo Bandistico "G. Verdi" di Pollenza

Concerto di San Giovanni 2019 del Corpo Bandistico “G. Verdi” di Pollenza

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Banda di Pollenza

Le foto del 25 aprile 2019 a Pollenza

Alcune foto delle celebrazioni per il 25 aprile 2019 a Pollenza (MC), dove s’è svolta la cerimonia provinciale con i sindaci dei comuni maceratesi.

Lascia un commento

Archiviato in Banda di Pollenza, Foto

Il 25 aprile 2019 a Pollenza

Le iniziative per il 25 aprile 2019 a Pollenza (Macerata)

Le iniziative per il 25 aprile 2019 a Pollenza (Macerata)

Lascia un commento

Archiviato in Banda di Pollenza

19 aprile 2019: la processione del Venerdì Santo

A Pollenza (MC) una antica tradizione vuole che durante la processione del Venerdì Santo la Bara del Cristo Morto, notevole opera di ebanisteria del compaesano Adolfo Bartoli (1871-1940), non debba assolutamente mai fermarsi, altrimenti in paese succederebbero tremende disgrazie.
A memoria d’uomo, dicono, questo fortunatamente non è mai successo.
Ecco qui di seguito alcune foto della processione del Venerdì Santo del 2019.
Auguri di buona Pasqua a tutti dal Corpo Bandistico “G. Verdi”.

2 commenti

Archiviato in Banda di Pollenza, Foto, Storie

Una sera alle prove del Corpo Bandistico di Pollenza

Iersera, 4 febbraio 2019, il Corpo Bandistico “G. Verdi” di Pollenza ha iniziato le prove per il concerto estivo di San Giovanni sotto la guida del nuovo Maestro, il veterano Antonio Sileoni.
Il nostro pensiero e il nostro brindisi va a Fernando Sileoni, sempre presente nei nostri cuori e nel nostro repertorio.

Lascia un commento

Archiviato in Banda di Pollenza, Foto

Concerto di San Biagio 2019

Concerto di San Biagio 2019

Concerto di San Biagio 2019 a Pollenza

Oggi, Domenica 3 febbraio 2019 alle 18.00, si terrà la Messa-Concerto diretta dal Maestro Diego Guardati dedicata a San Biagio Vescovo, protettore principale di Pollenza.
Dato che la Collegiata di San Biagio è ancora inagibile a causa del sisma del 2016, l’evento si terrà presso la chiesa dell’Immacolata Concezione in piazza dove inoltre verrà rinnovata la tradizione della distribuzione dei pani benedetti contro i mali della gola.
Protagonista principale del concerto sarà l’organo dell’Immacolata, realizzato dal pietoiese Nicomede Agati (8 aprile 1796 – 16 maggio 1885), datato 1848.
La giornata è a cura della Pro Loco “Corporazione del Melograno” e della Parrocchia Sant’Andrea apostolo.

Lascia un commento

Archiviato in Banda di Pollenza

Le foto della Pasquella 2019 della Banda di Pollenza

Corpo Bandistico Verdi di Pollenza (MC) | Pasquella 2019

Corpo Bandistico Verdi di Pollenza (MC) | Pasquella 2019

Domenica 6 gennaio 2019 il Corpo Bandistico “Giuseppe Verdi” di Pollenza ha riportato per le vie del centro storico l’antica tradizione del canto rituale di questua della Pasquella, come novant’anni fa.
I paesani l’hanno tanto apprezzata e li ringraziamo de còre.

2 commenti

Archiviato in Banda di Pollenza, Foto

La Banda di Pollenza e la Pasquella di Natale

Banda di Pollenza (MC) - Pasquella 1925

Banda di Pollenza (MC) – Pasquella 1925

La Pasquella, il Cantamaggio, il canto della Passione di Cristo e lo Scacciamarzo sono i più noti canti rituali di questua della tradizione della nostra Marca centrale.
I canti rituali di questua sono musiche tradizionali indissolubilmente connesse al calendario liturgico ed agricolo e al ciclo della natura, che per secoli hanno scandito il tempo di una società di carattere prettamente rurale.
Sono canti propiziatori dalle origini antichissime e tramandati oralmente per generazioni e vengono eseguiti da secoli da musici e cantori popolari. Consistono nel portare casa per casa auguri di benessere per la comunità ed i singoli, seguendo un cerimoniale ben preciso: i suonatori si presentano in casa, chiedono con cerimoniale cortesia il permesso di poter suonare, la famiglia si riunisce e, mentre tutti ascoltano il canto e l’organetto, la vergara (la moglie de lu vergà’) si preoccupa di prendere doni in natura da dare ai suonatori.
Il canto ha una struttura codificata sin da tempi immemorabili ma, ad esclusione del canto della Passione di Cristo, spesso e volentieri i suonatori che lo eseguivano, se si presentava l’occasione, aggiungevano all’impronta nuove strofe relative al luogo dove si trovavano o a fatti memorabili lì accaduti.
La Pasquella, nel dettaglio, è il canto tipico dell’Epifania dove i suonatori questuanti portano in ogni casa l’annuncio della venuta del Bambin Gesù, augurano la fortuna per l’anno entrante e chiedono in cambio cibo e vino.
La tradizione è continuata fino ad epoche recenti, anche con strumenti diversi dal tradizionale organetto che dagli inizi del novecento ha caratterizzato il suono della musica popolare marchigiana, soppiantando violini e violó’, gli archi della antica tradizione.
Proseguendo il XX secolo la tradizione è continuata e mentre nelle campagne l’organetto regnava incontrastato, in ambiente urbano l’antica consuetudine della Pasquella veniva portata avanti anche con ottoni e legni dalle bande musicali del paese: ne è preziosa testimonianza è una fotografia concessaci dal Comune di Pollenza, che ritrae un bel gruppo di pollentini assieme al loro Corpo Bandistico allora guidato dal Maestro Alfredo Leotardi di Matelica, sul cui retro si legge la scarna indicazione “Pasquella 1925”.
Nessuna altra memoria è purtroppo rimasta di quel lontano periodo ma Marco Gubinelli, Walter Cuppoletti e Paolo Andreani, membri storici della Banda, raccontano che da ragazzini, negli anni settanta, anche loro portarono la Pasquella nelle case accompagnati dai fidi strumenti della Banda, nel lungo solco della tradizione.
Assieme a suonatori e cantori più grandi, per diversi anni portarono la Pasquella anche a San Severino Marche e a Tolentino, dove, ricordano, qualcuno ebbe l’ardore di tirargli l’acqua addosso.
A casa di una facoltosa famiglia pollentina, ricorda Walter, fecero scendere dalle finestre del palazzo un cestino con cinquecento lire. Loro erano ragazzetti e cinquecento lire all’epoca erano tante, così appena le videro non capirono più niente, posarono gli strumenti e smisero di suonare anzitempo.
Un decennio più tardi, anche la generazione successiva di giovani bandisti portò per le case la tradizione della Pasquella assieme a Valentino Cai ed ai ragazzi dell’Oratorio di Sant’Andrea, così come fino ad epoche più recenti fecero il Gruppo Folclorico Le Canestrelle e la mitica organettista Cenzina.
Ma perché vi raccontiamo tutto questo?

3 commenti

Archiviato in Banda di Pollenza, Foto storiche, Storie