Una sera alle prove del Corpo Bandistico di Pollenza

Iersera, 4 febbraio 2019, il Corpo Bandistico “G. Verdi” di Pollenza ha iniziato le prove per il concerto estivo di San Giovanni sotto la guida del nuovo Maestro, il veterano Antonio Sileoni.
Il nostro pensiero e il nostro brindisi va a Fernando Sileoni, sempre presente nei nostri cuori e nel nostro repertorio.

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Concerto di San Biagio 2019

Concerto di San Biagio 2019

Concerto di San Biagio 2019 a Pollenza

Oggi, Domenica 3 febbraio 2019 alle 18.00, si terrà la Messa-Concerto diretta dal Maestro Diego Guardati dedicata a San Biagio Vescovo, protettore principale di Pollenza.
Dato che la Collegiata di San Biagio è ancora inagibile a causa del sisma del 2016, l’evento si terrà presso la chiesa dell’Immacolata Concezione in piazza dove inoltre verrà rinnovata la tradizione della distribuzione dei pani benedetti contro i mali della gola.
Protagonista principale del concerto sarà l’organo dell’Immacolata, realizzato dal pietoiese Nicomede Agati (8 aprile 1796 – 16 maggio 1885), datato 1848.
La giornata è a cura della Pro Loco “Corporazione del Melograno” e della Parrocchia Sant’Andrea apostolo.

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Le foto della Pasquella 2019 della Banda di Pollenza

Corpo Bandistico Verdi di Pollenza (MC) | Pasquella 2019

Corpo Bandistico Verdi di Pollenza (MC) | Pasquella 2019

Domenica 6 gennaio 2019 il Corpo Bandistico “Giuseppe Verdi” di Pollenza ha riportato per le vie del centro storico l’antica tradizione del canto rituale di questua della Pasquella, come novant’anni fa.
I paesani l’hanno tanto apprezzata e li ringraziamo de còre.

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La Banda di Pollenza e la Pasquella di Natale

Banda di Pollenza (MC) - Pasquella 1925

Banda di Pollenza (MC) – Pasquella 1925

La Pasquella, il Cantamaggio, il canto della Passione di Cristo e lo Scacciamarzo sono i più noti canti rituali di questua della tradizione della nostra Marca centrale.
I canti rituali di questua sono musiche tradizionali indissolubilmente connesse al calendario liturgico ed agricolo e al ciclo della natura, che per secoli hanno scandito il tempo di una società di carattere prettamente rurale.
Sono canti propiziatori dalle origini antichissime e tramandati oralmente per generazioni e vengono eseguiti da secoli da musici e cantori popolari. Consistono nel portare casa per casa auguri di benessere per la comunità ed i singoli, seguendo un cerimoniale ben preciso: i suonatori si presentano in casa, chiedono con cerimoniale cortesia il permesso di poter suonare, la famiglia si riunisce e, mentre tutti ascoltano il canto e l’organetto, la vergara (la moglie de lu vergà’) si preoccupa di prendere doni in natura da dare ai suonatori.
Il canto ha una struttura codificata sin da tempi immemorabili ma, ad esclusione del canto della Passione di Cristo, spesso e volentieri i suonatori che lo eseguivano, se si presentava l’occasione, aggiungevano all’impronta nuove strofe relative al luogo dove si trovavano o a fatti memorabili lì accaduti.
La Pasquella, nel dettaglio, è il canto tipico dell’Epifania dove i suonatori questuanti portano in ogni casa l’annuncio della venuta del Bambin Gesù, augurano la fortuna per l’anno entrante e chiedono in cambio cibo e vino.
La tradizione è continuata fino ad epoche recenti, anche con strumenti diversi dal tradizionale organetto che dagli inizi del novecento ha caratterizzato il suono della musica popolare marchigiana, soppiantando violini e violó’, gli archi della antica tradizione.
Proseguendo il XX secolo la tradizione è continuata e mentre nelle campagne l’organetto regnava incontrastato, in ambiente urbano l’antica consuetudine della Pasquella veniva portata avanti anche con ottoni e legni dalle bande musicali del paese: ne è preziosa testimonianza è una fotografia concessaci dal Comune di Pollenza, che ritrae un bel gruppo di pollentini assieme al loro Corpo Bandistico allora guidato dal Maestro Alfredo Leotardi di Matelica, sul cui retro si legge la scarna indicazione “Pasquella 1925”.
Nessuna altra memoria è purtroppo rimasta di quel lontano periodo ma Marco Gubinelli, Walter Cuppoletti e Paolo Andreani, membri storici della Banda, raccontano che da ragazzini, negli anni settanta, anche loro portarono la Pasquella nelle case accompagnati dai fidi strumenti della Banda, nel lungo solco della tradizione.
Assieme a suonatori e cantori più grandi, per diversi anni portarono la Pasquella anche a San Severino Marche e a Tolentino, dove, ricordano, qualcuno ebbe l’ardore di tirargli l’acqua addosso.
A casa di una facoltosa famiglia pollentina, ricorda Walter, fecero scendere dalle finestre del palazzo un cestino con cinquecento lire. Loro erano ragazzetti e cinquecento lire all’epoca erano tante, così appena le videro non capirono più niente, posarono gli strumenti e smisero di suonare anzitempo.
Un decennio più tardi, anche la generazione successiva di giovani bandisti portò per le case la tradizione della Pasquella assieme a Valentino Cai ed ai ragazzi dell’Oratorio di Sant’Andrea, così come fino ad epoche più recenti fecero il Gruppo Folclorico Le Canestrelle e la mitica organettista Cenzina.
Ma perché vi raccontiamo tutto questo?

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Buon anno dalla Banda di Pollenza

Buon anno!

Buon anno dalla Banda di Pollenza

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Il Corpo Bandistico festeggia Fabio e Arianna

La Banda di Pollenza sul Resto del Carlino del 9 dicembre 2018

La Banda di Pollenza sul Resto del Carlino del 9 dicembre 2018

Mentre il giornale di oggi parla del Corpo Bandistico “Giuseppe Verdi” di Pollenza e del concerto d’inverno di domenica scorsa, dedicato al Maestro Elio Sileoni, festeggiamo Fabio e Arianna che si sono sposati oggi, 9 dicembre 2018, a Treia, augurandogli una lunga e felice vita insieme.

 

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Le foto del concerto d’inverno 2018 dedicato al Maestro Elio Sileoni (1914-1988)

Il Corpo Bandistico Verdi “G. Verdi” vuole ringraziare quanti sono intervenuti al Concerto d’inverno 2018 in ricordo del Maestro Elio Sileoni, riempiendo il teatro comunale di emozioni anche grazie ai video realizzati dai nostri amici dell’associazione L’Orastrana, tratti dalle foto del grande fotografo Giuseppe Tomassini.
Il Maestro Fernando Sileoni, inoltre, vuole ringraziare lo storico Fabio Sileoni per il dono inaspettato fattogli recapitare a sorpresa: una lettera che il giovane Elio Sileoni spedì alla famiglia il 13 luglio del 1944 dal campo di lavoro dov’era internato durante la guerra e che non fu mai recapitata.
È stata una bella serata nella lunga scia della gloriosa tradizione artistica pollentina, della quale fa pienamente parte anche il fotografo che ha documentato l’evento, Franco Tomassini, degno successore di suo padre Giuseppe.
Buone feste!

Per chi il mese scorso si fosse perso l’intervista dedicata ad Elio Sileoni ed alla Banda di Pollenza nel secondo dopoguerra, ecco di seguito i link dove trovarla:
parte prima | parte seconda | parte terza |parte quarta

Corpo Bandistico Verdi "G. Verdi" di Pollenza (MC)

Vecchi e nuovi membri della Banda di Pollenza a cena dopo il Concerto d’inverno 2018

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Concerto d’inverno 2018 dedicato al Maestro Elio Sileoni (1914-1988)

Concerto d'inverno 2018 della Banda di Pollenza MC

CONCERTO D’INVERNO DEDICATO AL MAESTRO ELIO SILEONI (1914-1988)
Pollenza (MC), Teatro Verdi – Domenica 2 dicembre 2018, ore 17.00
INGRESSO LIBERO

Domenica 2 dicembre 2018, alle ore 17.00, nel Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Pollenza, si terrà il Concerto d’Inverno del Corpo Bandistico cittadino “Giuseppe Verdi”, dedicato al Maestro Elio Sileoni (1914-1988), nel ricordo del trentesimo anniversario della scomparsa.
I musicisti vogliono evocare con gioia colui che, nell’immediato dopoguerra, restituì nuova vita a una delle più antiche Bande marchigiane, formando generazioni di suonatori, molti dei quali ancora attivi, che lo ricordano con grande affetto.
Nel corso della serata verranno proiettati video, realizzati dall’associazione l’Orastrana, contenenti fotografie d’epoca dell’indimenticato fotografo Giuseppe Tomassini, messe a disposizione dai componenti della Banda e dalle loro famiglie.
Per l’occasione verrà eseguito in prima assoluta un brano inedito del Maestro Sileoni, rinvenuto di recente negli archivi della Banda.
La composizione risale al 1986, probabilmente in occasione della nascita di suo nipote Marco.
L’ingresso è gratuito e tutti i cittadini sono invitati.

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